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Come ottimizzare le call to action per migliorare le conversioni

Come ottimizzare le call to action per migliorare le conversioni

Se hai un sito web e frequenti un po' il mondo del web design e del web marketing certamente avrai sentito parlare delle call-to-action e di come possano incrementare le conversioni del tuo sito web in maniera significativa.

Con questo articolo andiamo quindi a scoprire cosa sono le call to action e come ottimizzarne l'utilizzo per migliorare i risultati.

 

Cosa sono le call to action?

Le call to action (dall'inglese, chiamata all'azione) nel web design, sono degli elementi creati con lo scopo di spingere il nostro utente a svolgere l'azione primaria per cui è stato progettato il sito, che solitamente corrisponde a compilare la form di richiesta informazioni, registrarsi alla newsletter o acquistare prodotti nel caso di un e-commerce.

Le call to action possono essere dei bottoni che portano a delle azioni o delle frasi che rimandano, per esempio ad un numero di telefono.

Per fare un esempio pratico se hai un sito vetrina per la tua attivita di consulenza, il tuo scopo sarà probabilmente quello di farti contattare tramite la form del tuo sito o telefonicamente, quindi nelle pagine in cui spieghi il servizio andrai a posizionare ben in evidenza dei bottoni che rimandano alla pagina contatti, in cui inviti il tuo visitatore a compilare il form o a chiamarti per richiedere maggiori informazioni o un preventivo.

Nel caso di un e-commerce le call to action saranno invece i bottoni di aggiunta al carrello o di acquisto diretto.


 

Perchè usare le call to action

Come avrai già letto sul nostro articolo riguardante i principali errori da non fare sul tuo sito web, le call to action sono uno strumento molto potente per aumentare le conversioni.

Quando un utente sta navigando il tuo sito il modo migliore per trattenerlo e veicolarlo verso quelle che sono le azioni che vogliamo che compia, è quello di evitare che si trovi in pagine "morte", ovvero in pagine in cui, a meno di utilizzare il menu di navigazione, l'unica azione possibile è la chiusura del sito.

Per fare un esempio concreto immaginiamo di navigare un sito vetrina e capitare nella sezione "chi siamo", dove l'azienda ci racconta la sua storia, ci mostra le referenze e ci illustra i vantaggi competitivi che offre. Una volta finito di leggere i contenuti della pagina, se l'azienda ha fatto un buon lavoro a livello persuasivo tramite i contenuti, l'impulso inconscio sarà quello di richiedere informazioni.

A questo punto se questo impulso viene veicolato tramite un comando rapido ed in bella mostra, senza che debba andare a cercare il modulo dei contatti in giro per il sito, chiaramente le probabilità che il navigatore contatti l'azienda sono di gran lunga maggiori.


 

Dove inserire le call to action

La posizione in cui andiamo a posizionare le nostre call to action è fondamentale per ottimizzare le conversioni.

In linea generale la regola è quella di dare del valore al visitatore tramite i contenuti e subito dopo, una volta catturata la sua attenzione ed il suo rispetto, inserire la call to action.

Nel caso di un blog aziendale ad esempio, la call to action andrà posizionata alla fine di ogni articolo

In questo caso è possibile inserire o un bottone che pota ad una pagina contatti o inserire direttamente una form di contatto, magari più breve e semplificata rispetto a quella principale del sito.

Nel caso di una home page o di una pagina di servizio molto lunga è possibile ripetere la call to action più volte (senza esagerare) durante lo scorrimento della pagina, personalizzandole in base al contenuto che le precede.

 

Come ottimizzare le call to action

Ci sono alcuni fattori che rendono più o meno efficace le call to action.

Il primo elemento a cui fare attenzione è la riconoscibilità, il bottone deve essere chiaro e ben distinguibile dal resto.

Ricordiamoci infatti che una call to action non è un banner pubblicitario, vogliamo che i nostri utenti la individuino rapidamente e la clicchino di loro spontanea volontà, quindi deve assolutamente essere riconoscibile.

Evitiamo quindi scritte cliccabili senza sfondo e magari senza nemmeno una sottolineatura, preferendo invece delle grafiche più appariscenti, nel limite del buon gusto chiaramente, e che rimandino visivamente ad un vero bottone.

Il secondo elemento a fare la differenza è il copy, ovvero il testo della call to action.

Il consiglio è quello di evitare testi generici ed asettici tipo "clicca qui", preferendo invece testi più contestuali alla sezione che la precede sempre cercando di essere molto chiari sull'azione che state chiedendo al vostro visitatore.

É buona regola inoltre inserire un piccolo testo di rassicurazione per sciogliere gli ultimi dubbi che assalgono l'utente prima di cliccare, nel caso di un bottone con scritto "richiedi un preventivo" potremo aggiungere ad esempio "gratis e senza impegno".

Un altro elemento molto importante è il colore della call to action che deve essere in contrasto con il resto del sito in modo da spiccare il più possibile.

 

Ora che sai quali sono gli elementi principali da tenere in considerazione puoi provare a fare dei test modificando le call to action del tuo sito per ottimizzare le conversioni.

Per ogni dubbio o se ti serve una consulenza per ottimizzare il tuo sito non esitare a contattarci!

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